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lunedì 4 luglio 2016

Dutur

Risultati immagini per dottore della mutuaDopo aver tanto sudato la carte vitale, con la quale vi ho stressato in più post, e garantisco a tutti quelli che si accingono a trasferirsi in Francia che è una bella rottura di cocones ora posso raccontarvi come funziona la sanità.
Onde evitare polemiche ci tengo a precisare che si tratta della NOSTRA esperienza, che sono tutte questioni molto blande e di routine visto che fortunatamente stiamo bene....
La CV viene aggiornata con tutti i propri dati, ogni anno,  ogni volta che vai in farmacia o dal dottore la inseriscono in un marchingegno (simile ad un pos per i pagamenti con il bancomat) e da li vedono tutta la tua storia, credo che il codice fiscale con il chip in teoria avrebbe dovuto funzionare allo stesso modo ma non l'ho mai cisto usare se non per leggere il codice fiscale stesso!
Qui, senza CV non sei nessuno!
La CV è come la copertura sanitaria italiana, non copre il 100% delle spese mediche ma circa il 70% per la rimanenza ci sono varie strade percorribili, la prima è mettere mano al portamonete, cosa sempre più rara considerando il fatto che avere una mutuelle privata è fortissimamente consigliato; dallo scorso anno tutti i dipendenti hanno la mutuelle che copre lo scoperto obbligatoriamente fornita dal datore di lavoro, per i lavoratori in proprio non so se è solo consigliata o cosa, per i privati credo che sarà resa obbligatoria a breve.
I costi ancora non li conosco perchè noi 4 per il momento siamo coperti da quella fornita ad Enrico dal datore di lavoro.
Abbiamo dunque una copertura al 100% senza nemmeno dover anticipare nulla.
Costi a parte, che non è poco, c'è anche qui il medico di base che viene scelto e dichiarato, ma sei libero di andare da altri con la medesima copertura se ti trovi altrove o se il tuo medico non fosse disponibile per visitarti, con i bimbi mi è già capitato un paio di volte.
Siamo qua da quasi un anno ed era ora che anche noi facessimo un check up quindi ci siamo fatti prescrivere analisi del sangue e abbiamo prenotato la visita dal dentista.
Oserei dire esperienze quasi sorprendenti!
Analisi del sangue fatte previo appuntamento al laboratorio analisi, comodamente alle 9.30, zero coda, zero stress, fatte questa mattina, questa sera abbiamo scaricato le analisi dal sito con la password che ci era stata assegnata ed il nostro medico di base ne ha ricevuto copia... permettetemi un parlapà!
Per cronaca, siamo sanissimi!
Sempre questa mattina avevamo appuntamento dal dentista, qui un pò di attesa ci è toccata!
Risultati immagini per dentistaMA il dentista coperto dalla sanità pubblica è cosa per noi strabigliante!

Anche qua siamo andati alla grande io ho fatto solo la detartrasi, Enrico dovrà fare un lavoretto un pò più impegnativo visto che gli è saltata una corona che era stata fatta tanti anni fa.... giovedì ci ritornerà.
Inoltre io dovrò fare anche un'ecografia di controllo, quella va fatta in ospedale, si può prenotare telefonicamente ma visto il mio francese scarso ho preferito andare di persona (al telefono ho ancora più problemi) a costo di farmi la coda.
Giungiuti in ospedale mi metto buonina in coda davanti all'ufficio informazioni per capire dove dovevo dirigermi, avevo 2 persone davanti, il minimo sindacale, ci è venuto incontro un addetto ci ha chiesto di cos'avevamo bisogno e ci ha diretto all'ufficio competente. Secondo parlapà!
A questo punto non ci resta che sperare che sia tutto oro quello che luccica!!!
Ciao da noi sani come pesci!!!


martedì 8 marzo 2016

Qualcosa si muove!!!

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Tutto ancora provvisorio ma in una settimana ci è arrivata la password del CAF, non si visualizza ancora nulla perchè il nostro dossier risulta ancora "in valutazione", e oggi, INCREDIBBBILE il numero sempre provvisorio (altrimenti ci esaltavamo troppo!) della famosa, noiosissima Carte Vitale!
Ora resta da capire come dove e quando chiedere i rimborsi! Un passo alla volta!!
La barzelletta è che abbiamo penato le pene dell'inferno per sta "benedetta" carte vitale, abbiamo presentato il primo dossier a novembre, mandato mille mila moduli, ed il primo gennaio è cambiata la legge!
Di solito le leggi nuove sono più complesse, nel nostro caso la legge nuova ci avrebbe semplificato non poco la procedura!!! Murphy, maledetto Murphy!!
Qui la legge nuova con relative semplificazioni!! Per i fortunelli che ne avranno bisogno d'ora in poi!
Oggi sono un pò giù perchè una cosa che ci interessava ci è stata soffiata sotto il naso da qualcuno più veloce, ci andava questa lieta novella della carte vitale!
Appena capirò il lato operativo di come funziona la sanità francese vi farò un post e poi spero davvero di non dovervi più parlare di sta piazza pazzesca!
Mostra immagine originalePer ora so che una parte dei rimborsi arriva da l'assistance maladie (la nostra mutua per intenderci) ed un'altra dall'assicurazione privata che i dipendenti hanno con il contratto di lavoro e gl'autonomi se la stipulano a parte (credo sia obbligatoria ma anche qui la legge sta cambiando.....), ora devo capire come chiedere i rimborsi dei moduli CERFA accumulati nei mesi passati, d'ora in poi, con il numerino magico dovrebbe essere tutto più automatico!
Cos'è il modulo Cerfa?
Il foglio che ti rilascia il medico o la farmacia, quando paghi, con il quale poi richiedi il rimborso.
In Francia paghi anche il medico di base, ogni volta che vai, sono € 23.00 poi chiedi il rimborso e così per le medicine e i vari specialisti....
Non ho ancora chiaro se per andare da uno specialista devi sempre avere la richiesta del medico di base..... vi illuminerò quando lo capisco, tanto devo andare dal dentista a breve!
Il dentista? Già, qui la mutua passa, dentista, osteopata, omeopata, medicine di base (fino a 50€ a testa all'anno) oculista ed altro!
Vi faccio un'esempio.... Io ho avuto male ad una spalla, il medico di base mi ha prescritto 6 sedute dal fisioterapista, sono andata da un fisioterapista convenzionato (ce ne sono un sacco!) ho prenotato e dopo 2 giorni sono andata! Senza mesi d'attesa! 16 € a seduta che mi verranno rimborsati!
Alla prossima puntata!
Ciao Francesca

mercoledì 24 febbraio 2016

Un anno di blog!

Questa mattina, come fa ormai da tempo, a me piace sta cosa! Se a qualcuno interessasse il mio modestissimo parere,  Facebook mi ha ricordato cos'è successo "oggi" negl'anni passati e guarda te che sorpresa (vero, pensavo mancasse ancora almeno un mese) è già un anno che ho iniziato a scrivere codesto blog.
Inutile dire quante millemila cose sono cambiate in un anno! Lo so benissimo che chi mi segue lo sa, MA io voglio ricordarmele, fare delle valutazioni e lo faccio con voi!
Quando ho iniziato a scrivere il blog nulla era certo, dovevamo ancora affrontare i nostri 60 giorni di "prova generale" toccare il terreno annusare l'aria bretone, guardare tutto con occhi diversi, non quelli della vacanza ma con quelli di chi pensa davvero di fare un cambiamento di vita. Già, se ne parla spesso, quanta gente mi chiede come si fa, ed io dico sempre che bisogna si pensarci, ma sopratutto agire, macinare km, guardare con occhi diversi, questo è stato il senso dei 60 giorni che noi lo scorso anno abbiamo budgettizzato.
Già, un altra cosa da valutare bene, il budget per il cambiamento, perchè inutile nasconderselo, cambiare costa, in tempo in denaro ed in sentimenti.
Abbiamo valutato 2 zone della Bretagna, dopo pochi giorni abbiamo optato per quella di Dinan, perchè bisogna anche concretizzare, cercato, guardato, valutato, pensato e DECISO!
Siamo tornati in quella che fino ad allora era la nostra casa, e che lo sarebbe stata ancora per qualche mese, certo con altri occhi, ed abbiamo iniziato i preparativi, e vi garantisco che sono tanti, ma ci sono un sacco di post precdenti che raccontano e alcune volte danno qualche consiglio, ammetto, non sono mancati gl'errori, alcuni ve li ho già raccontati, altri aspetto di capire come risolverli poi vi racconterò!
Siamo partiti il 20 luglio e da allora ancora non siamo tornati in Italia, cosa ci manca di più? Certamente gl'amici, quelli con i quali si organizzavano cene e fine settimana, alcune cose da mangiare che qui si fa fatica a trovare, il caffè, ma mai dire mai, se si cerca bene, qualche bar che lo fa più che discreto si trova, noi ci siamo attrezzati con piccola macchina espresso e poi.... si scopre che non è così male, seppur diverso il caffè lungo come lo bevono qua!
Cosa non ci manca? Il rumore, il traffico, la poca trasparenza, la burocrazia italica (anche qui non manca, affatto, ma ti aiutano a capirla...), la crisi ed il conseguente pessimismo generale che si percepisce in Italia.
Non crediate sia sempre tutto in discesa, ma sono assolutamente dell'idea che un espatrio voluto, scelto e desiderato vada vissuto con il massimo dell'entusiasmo, bisogna metterci impegno, non arriva tutto da se, conoscere gente, invitarli, mescolarsi a loro anche se questo costa fatica, a me ne costa tantissima visto che spesso faccio fatica a capirli ma credo sia uno degl'ingredienti principali per la riuscita del tutto!
A proposito del mio francese, posso dire che un po' sta entrando, faccio fatica, certamente non mancano gli strafalcioni ma servono anche quelli! Mi ha fatto fare passi da gigante il fatto che Enrico sta lavorando, di conseguenza me la devo cavare da me! Meglio!!
Il suo lavoro per l momento va bene ma non è certo quello definitivo.... stiamo pensando e valutando un paio d'opzioni che ci intrigano, chi ci conosce lo sa che non sappiamo stare con le mani in mano..... preparatevi che chissà con cosa riusciremo a stupirvi... Aspetto solo di mettere definitivamente la parola fine alla mia ex attività che purtroppo mi trascino ancora e poi via... verso nuove avventure! Perchè nonostante tutto non bisogna perdere l'entusiasmo, si cambia, ci si arrabbia (e mi sono arrabbiata tanto) si volta pagina, magari anche due o tre e si riparte più forti di prima, magari anche un po' più sgamati, chissà, su questo non ci metto la mano sul fuoco. Oggi più che mai però penso che solo chi non fa niente non sbaglia e non viene fregato.
I pupi sono ormai inseriti alla stragrande, Pietro sembra abbia un'interruttore switch che lo fa passare dall'italiano al francese in base a qual'è il suo interlocutore, per Anna si accettano scommesse per quale sarà la lingua usata per le sue prime parole!
I documenti pian pianino arrivano, l'eterna lotta per la carte vitale non è ancora finita ma forse siamo ad una svolta, il rinnovo della carta d'identità è in mano alla posta direzione ambasciata di Parigi, l'iscrizione al caf è arrivata la conferma oggi, è a posto! Insomma, il loading per la francesizzazione procede!
Siamo felici? Si, molto, la quiete di questi luoghi, gli spazi sconfinati, la calma sono tutte cose che ci fanno stare bene qui, a Languedias, posto che oggi posso dire di chiamare casa, e ammetto che dopo 37 anni di Revigliasco mi suona addirittura strano! Mi rimbomba sempre nella testa la frase della mia amica Gloria che quando le ho detto che ci saremmo trasferiti, si è stupita dicendomi (con ragione) che solo 3 o 4 anni prima non mi sarei spostata nemmeno se mi avessero tagliato un braccio!
Oggi ho colto come scusa l'anniversario del blog per sperimentare un dolce nuovo, bretone come non mai, il Far Breton, nel pomeriggio è venuta un'amica bretone DOC e me l'ha promosso, a sto punto sono gasatissima e vi lascio la ricetta!!!
Il Far Breton tradizionale prevede le prugne, non avendole ho fatto una variante (assaggiata altrove l'avevo apprezzata quindi ho modificato la ricetta) Far Breton al cocco.
Inutile dire che ho variato mezza ricetta! Riporto ricetta originale del libro con tutte le mie modifiche!!

ingredienti:

400 gr di prugne  60 gr di farina di cocco
250 gr di farina 200
250 gr di zucchero
1 pizzico di sale
4 uova grosse
1 litro di latte intero crudo
1 bicchierino di rhum  essenza di vaniglia
30 gr di burro demi-sel

Lavare le prugne e lasciarle a mollo in acqua tiepida il tempo della preparazione del dolce

impastare la farina setacciata, la farina di cocco,  lo zucchero e il sale, con le uova, incorporare lentamente il latte facendo attenzione a non far fare i grumi. aggiungere il rhum aroma di vaniglia

imburrare oliare una tortiera, mettere sul fondo le prugne,  versare l'impasto (mooolto liquido) nella teglia

infornare nel forno già caldo a 220 gradi per 20 minuti, abbassare la temperatura a 180 gradi e far cuocere ancora mezz'ora, lasciare raffreddare prima di toglierlo dalla teglia.

Non chiedetemi di paragonarlo ad un dolce italiano perchè non saprei dirvi, provatelo perchè ne vale la pena!!

Ciao da noi 4!!!







venerdì 4 dicembre 2015

Vaccini pupa

L'altro ieri siamo andati a far vaccinare la piccola belva.
Non abbiamo ancora risolto i nostri trighi con la Securite Social e chissà quanto ci vorrà ancora ma grazie ad un blog utilissimo, Italiani Pocket,  abbiamo scoperto l'esistenza del PMI un ufficio dove vaccinano i bimbi, con o senza carte vitale, siamo andati la scorsa settimana a vedere dov'era e ci hanno fissato l'appuntamento con la pediatra per la vaccinazione.
Ore 16 di un mercoledì pomeriggio quindi Pietro a casa MA l'abbiamo lasciato a giocare dal suo amico Elia così è stato tutto più snello.
Arriviamo in questa sede del PMI e ci chiediamo se è un posto tipo la nostra asl una galleria d'arte o una clinica privata da mille mila euro al giorno.
Tutto ordinatissimo, pulitissimo silenziosissimo verniciato di fresco con sculture e quadri esposti in ogni angolo, sogghignavo pensando all'asl di Moncalieri, con la sua incredibile bolgia rumorosa o la piccola sede di Trofarello di una tristezza incredibile.
Ci accomodiamo in sala d'aspetto, dove c'è un'altra signora che in attesa del suo turno gioca con la sua piccola poco più che unenne anche lei.
Già vaccinano i piccoli quindi "stranamente" hanno pensato bene di attrezzare lo spazio a prova di bambini (guartalà che sono strani sti francesi!) cuscinoni, giochi, libri, tutto pulitissimo ed integro, credo che nessuno se li porti a casa come ricordino, il tutto chiuso da cancelletto a prova di bambino con tanto di protezione perchè non si pizzichino le zampine.
Con 20 minuti di ritardo, dovevano toppare qualcosa altrimenti sarebbero svizzeri, ci viene incontro una sorridente infermiera, si scusa per il ritardo e ci riceve nella prima sala, ci interroga sulla pupa, cosa mangia pupù e non pupù, nanna e non nanna e via discorrendo, la misura in lungo e in largo, compila la sua scheda, che tengono loro nei loro archivi, ci chiede i vaccini che vogliamo fare, ci spiaga che la sede PMU di nostra competenza sarebbe quella di Plelan, per noi decisamente più vicina, che ci avevano fatto andare li perchè avevano disponibilità più immediata ma che dalla prossima volta se vogliamo possiamo andare a Plelan, che avrebbe chiamato lei per fissarci l'appuntamento successivo (?!) che avrebbe trasmesso internamente la cartella di Anna(?!) e la prossima volta a fine mese saremo li sia per Anna che per Pietro.
Ci ha scritto esattamente dove si trova, di chi dobbiamo chiedere e ci ha lasciato un numero di telefono per qualsiasi evenienza. Quindi dal prossimo mese altra sede, speriamo operativa come questa.
Ora cambiamo stanza, passiamo dalla pediatra, una sorridente signora over 50, simpatica, che ci fa alcune domande, visita la piccola e di nuovo ci chiede quali vaccini fare.
A differenza dell'italia qui alcuni vaccini sono obbligatori, quindi senza vaccini i bambini non possono andare alla creche (asilo nido) o in qualsiasi altra grado di scuola, infatti quando abbiamo iscritto Pietro all'asilo ci hanno chiesto copia del libretto delle vaccinazioni.
La dottoressa ci dice le solite cose sulla possibile febbre il giorno dopo ed eventuale paracetamolo da dare e si appresta a fare le punture ad anna che talequale a suo fratello manco si accorge della puntura, non versa nemmeno una lacrima.
Quasi 48 ore dopo il vaccino possiamo dire che Anna non ha avuto nemmeno un minimo di effetto collaterale, nemmeno una linea di febbre, non è noiosa e mangia come un lupo come al suo solito (oggi meglio che non vi dica perchè imbarazzante quanto ha mangiato!).
Ora ha tutte le carte in regola per essere inserita nel mondo delle nounou.
Ebbene si, da gennaio, il 4 visto che qui le scuole ricominciano il 4 , la befana non se la filano proprio, inizierà 3 volte a settimana ad andare da una nou nou, credo sia paragonabile ad un micro nido italiano, o più semplicemente una tata.
Qui le nou nou sono un'istituzione, ce ne sono tantissime, hanno fatto un corso, la lista è disponibile in tutti i comuni, a seconda del corso fatto e dello spazio che hanno a disposizione varia l'età dei piccoli che possono ospitare ed il numero di bimbi che possono guardare.
Hanno un costo fisso di 3 euro l'ora + circa 2,50 al giorno per i contributi, 2,5 euro per il pranzo e 0.50 per la merenda. Qui la merenda è una sola, quella del pomeriggio, al mattino non danno la merenda, si va dritti al pranzo sin da piccolissimi.
Il tutto se tutto fila rimborsato dal caf, per questo ci sarà una prossima puntata visto che aspetto un foglio dall'inps (grrrr).
Vi ho allegato una marea di foto della loro asl perchè sono rimasta sbalordita dalla pulizia e dall'ordine, oltre ad una foto di Anna nella sala d'aspetto sull'immancabile LALLO!!
Vi saluto, non ho tempo per rileggere, spero di non aver scritto troppi strafalcioni, vado a mettere a nanna Pietro.
Notte a voi da noi


martedì 8 settembre 2015

Rottamino

Sono io il rottamino della situazione e non contenta di un problema ne ho accumulati 2.
Che ne valga la pena andare dal dottore!
Così anche senza carte vitale (la tessera sanitaria francese) che non abbiamo ancora richiesto (è tra le cose urgenti da fare appena mi riprendo insieme all'iscrizione all'aire) abbiamo dovuto capire come funziona qui. Bene!
Ricordandoci che Valerie, la signora che ci ha venduto la casa, ci aveva parlato di un buon medico le ho chiesto il contatto, tale dr Gautier che riceve a Jougon le Lac, 15 minuti da noi, l'abbiamo chiamato e la segretaria ci ha detto di andare entro le 10.30 quindi pronti partenza via!
Medico gentile, sulla quarantina, che mi ha subito fatto le domande di rito e mi ha visitato.
Risultato gola la solita schifezza, il solito antibiotico, e stavolta cascasse il mondo inizio a capire come devo muovermi per farmi togliere le marcetonsille.
La tetta, tutto era partito da li sabato, poi è passato in secondo piano, dovrò svuotarla con il tiralatte visto che la piccola Anna ha deciso che voleva mangiarsela a tutti gl'effetti e si è messa a masticarla. Lascio immaginare il dolore.
Abbiamo pagato 23 euro la visita e siamo andati a fare shopping in farmacia.
Ordunque abbiamo scoperto che qui quando vai dal medico della mutua paghi 23 euro la visita e poi ti viene rimborsato tutto tramite la famosa carte vitale.
I medici ricevono in studi associati dove tutti possono accedere, noi non avendo ancora la tessera magica non otterremo il rimborso ma allo stesso tempo non sono dovuta andare al pronto soccorso per farmi fare una banale prescrizione dell'antibiotico.
Questo comporta il fatto che in ospedale gestiscono le reali urgenze e non qualsiasi fregnaccia come mi è capitato spesso di vedere in Italia.
Ora aspetto le 24 ore che ci mette l'antibiotico a fare effetto e poi mi riattivo!!!
Alla prossima! Spero meno rottamosa!