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lunedì 4 luglio 2016

Dutur

Risultati immagini per dottore della mutuaDopo aver tanto sudato la carte vitale, con la quale vi ho stressato in più post, e garantisco a tutti quelli che si accingono a trasferirsi in Francia che è una bella rottura di cocones ora posso raccontarvi come funziona la sanità.
Onde evitare polemiche ci tengo a precisare che si tratta della NOSTRA esperienza, che sono tutte questioni molto blande e di routine visto che fortunatamente stiamo bene....
La CV viene aggiornata con tutti i propri dati, ogni anno,  ogni volta che vai in farmacia o dal dottore la inseriscono in un marchingegno (simile ad un pos per i pagamenti con il bancomat) e da li vedono tutta la tua storia, credo che il codice fiscale con il chip in teoria avrebbe dovuto funzionare allo stesso modo ma non l'ho mai cisto usare se non per leggere il codice fiscale stesso!
Qui, senza CV non sei nessuno!
La CV è come la copertura sanitaria italiana, non copre il 100% delle spese mediche ma circa il 70% per la rimanenza ci sono varie strade percorribili, la prima è mettere mano al portamonete, cosa sempre più rara considerando il fatto che avere una mutuelle privata è fortissimamente consigliato; dallo scorso anno tutti i dipendenti hanno la mutuelle che copre lo scoperto obbligatoriamente fornita dal datore di lavoro, per i lavoratori in proprio non so se è solo consigliata o cosa, per i privati credo che sarà resa obbligatoria a breve.
I costi ancora non li conosco perchè noi 4 per il momento siamo coperti da quella fornita ad Enrico dal datore di lavoro.
Abbiamo dunque una copertura al 100% senza nemmeno dover anticipare nulla.
Costi a parte, che non è poco, c'è anche qui il medico di base che viene scelto e dichiarato, ma sei libero di andare da altri con la medesima copertura se ti trovi altrove o se il tuo medico non fosse disponibile per visitarti, con i bimbi mi è già capitato un paio di volte.
Siamo qua da quasi un anno ed era ora che anche noi facessimo un check up quindi ci siamo fatti prescrivere analisi del sangue e abbiamo prenotato la visita dal dentista.
Oserei dire esperienze quasi sorprendenti!
Analisi del sangue fatte previo appuntamento al laboratorio analisi, comodamente alle 9.30, zero coda, zero stress, fatte questa mattina, questa sera abbiamo scaricato le analisi dal sito con la password che ci era stata assegnata ed il nostro medico di base ne ha ricevuto copia... permettetemi un parlapà!
Per cronaca, siamo sanissimi!
Sempre questa mattina avevamo appuntamento dal dentista, qui un pò di attesa ci è toccata!
Risultati immagini per dentistaMA il dentista coperto dalla sanità pubblica è cosa per noi strabigliante!

Anche qua siamo andati alla grande io ho fatto solo la detartrasi, Enrico dovrà fare un lavoretto un pò più impegnativo visto che gli è saltata una corona che era stata fatta tanti anni fa.... giovedì ci ritornerà.
Inoltre io dovrò fare anche un'ecografia di controllo, quella va fatta in ospedale, si può prenotare telefonicamente ma visto il mio francese scarso ho preferito andare di persona (al telefono ho ancora più problemi) a costo di farmi la coda.
Giungiuti in ospedale mi metto buonina in coda davanti all'ufficio informazioni per capire dove dovevo dirigermi, avevo 2 persone davanti, il minimo sindacale, ci è venuto incontro un addetto ci ha chiesto di cos'avevamo bisogno e ci ha diretto all'ufficio competente. Secondo parlapà!
A questo punto non ci resta che sperare che sia tutto oro quello che luccica!!!
Ciao da noi sani come pesci!!!


venerdì 13 maggio 2016

Carta d'identità. Seconda puntata!

E' arrivata già scaduta?
No, questa è cattiveria pura, ma diciamo che riaverla non è stato proprio automatico!
Vi avevo parlato qui della trafila, apparentemente semplice, che stavo facendo per ottenere la carta d'identità di Pietro.
Sul post precedente facevo riferimento anche alla trafila tedesca affrontata dall'amica blogger Tatiana, purtroppo, devo ammettere 1-0 per la Germania.
La procedura non è complessa in se, devi mandare all'ambasciata di Parigi i documenti richiesti, scopri con piacere di poter ricevere il tuo documento a Rennes senza doverti fare 4 ore di macchina per andarlo a prendere MA, i tempi sono a dir poco biblici.
Correva il lontano 15 febbraio quando la sottoscritta ha inviato tutto il faldone all'ambasciata, il documento di Pietro sarebbe scaduto il primo aprile quindi ero assolutamente convinta di essere in tempo.
Mai mia convinzione fu più sbagliata!
I tempi dell'ambasciata sono di 12 SETTIMANE per la stampa della carta, a patto che l'ultimo comune in cui si era residenti in Italia mandi il nulla osta rapidamente, nel nostro caso nessun problema perchè so che l'anagrafe di Moncalieri è celere a rispondere alle mail.
Ovviamente è necessario essere iscritti all' AIRE per poter richiedere il rilascio del documento tramite ambasciata.
quindi, 15 febbraio + 12 settimane saremmo già benbelli a metà maggio!
Noi avendo un viaggio urgente da fare in Italia (che è poi stato rimandato) ad un certo punto abbiamo chiesto che ci venisse fatta con urgenza, scrivendo una mail all'ambasciata, consiglio a tutti in caso dobbiate mettervi in contatto con l'ambasciata di scrivere, rispondono nel giro di poche ore mentre contattarli al telefono è difficilissimo!
La mail di riferimento per le carte d'identità è carteidentita.parigi@esteri.it. 
MA, ok farla con urgenza, altro paio di maniche è spedirla!

Mostra immagine originaleGià, le spedizioni a Rennes vengono fatte solo ogni 4-5 settimane (??!!!) quindi noi per un bel po' abbiamo avuto il documento disponibile a Parigi, in caso di partenza urgente saremmo passati a prenderlo (1 giorno buttato per cronaca, oltre al costo ed allo sbattimento).

Finalmente, incredibilmente il 5 maggio mi contattano da Rennes dicendomi che il documento era arrivato e che potevamo andarlo a ritirare alla maison interculturel il sabato dalle 10 alle 12.
Sabato mattina in pieno centro con il fantastico mercato per dei topi di campagna come noi è un casino non da poco ma non importa!!!
Abemus carta d'identità e relativa possibilità di andare in Italia quando vogliamo!
Morale, se qualcuno deve fare la carta d'identità tramite l'ambasciata di Parigi si muova per tempo!!
Importantissimo sapere che in caso di viaggio in Italia, nel vostro ultimo comune di residenza, negl'ultimi 6 mesi di validità potete richiedere il nuovo documento li, in maniera mooolto più rapida! Sapevatelo!!!
In compenso, sappiate che il mercato del sabato di Rennes è uno dei più belli e dei più grandi di Francia.
Con i bimbi non è facilissimo riuscire ad immergersi nell'animo del mercato al 100% ma vale davvero la pena farci un giro! Qui anche il link dell'ufficio del turismo.
A presto!!!
Noi4, ora potete venirci a trovare anche sulla pagina Facebook


mercoledì 4 maggio 2016

Cani Francesi

La nostra francesizzazione procede.
La scorsa settimana siamo andati dalla veterinaria consigliata da un'amica, ma non ci è piaciuta gran che, mi sa che prossimamente cambieremo, vero è che in Italia dal punto di vista veterinario eravamo mooolto viziati e ben abituati!! Sarà difficile se non impossibile eguagliare il livello italico (se qualcuno di Muncalè dovesse aver bisogno sul veterinario non metto una mano sul fuoco, mi ci butto! Basta chiedere!)
Ci siamo andati per un fungo sul naso di Gordon, avendo paura che la lesmania avesse di nuovo fatto la sua apparizione, fortunatamente lesmania a posto fungo curato con cremina sul nasone, meno male che siamo andati, sul passaporto canino era scritto chiaramente che dovevamo portare le belve entro i primi di maggio da un veterinario locale, io non l'avevo letto e se mai l'avessi letto giuro, non me lo ricordavo!
Fatto visita, controllato il nostro reparto geriatrico, per onor di cronaca Pastis ha 17 anni, Gordon e Briciola 11, stanno tutti bene nonostante non siano più dei ragazzini, anzi!
e via al procedimendo burocratico, si compila un modulo, si allega copia del passaporto canino, si fa un assegno di 9,23 (qui gli assegni sono all'ordine del giorno e si spediscono a destra e a manca) e si spedisce tutto all' I-CAD Societe d'identification des carnivores domestiques, più semplicemente, l'anagrafe canina, dopo 10 giorni circa codesti personaggi ti rispondono che hanno preso in carico la tua bestiola e ti mandano la carta d'identità del cane da tenere nel portafoglio. Et Voilà cani francesi a noi!
Ora toccherà denunciare le api, sappiamo che si fa on line ma ancora dobbiamo capire bene, capiremo!
Ora abbiamo 4 giorni di ponte per trafficare anche su queste cose!
Proprio in questi giorni di ponte abbiamo con noi un altro cane, Artus, un labrador biondo di un'amica che va a Parigi dai parenti in questi giorni, bravissimo, e ubbidientissimo!
Artus è un cane per ciechi in pensione, abituato ai bambini quindi Anna, anche con lui può fare la qualunque!
Anna è innamorata follemente di qualunque cane, e gli fa di tutto, c'è da dire che i nostri si fanno fare di tutto!! Vedere per credere! 
Qui sotto la piccola che controlla che Artus abbia finito la pappa e che gioca con Gandalf, cane corso di amici!!
A presto!
la famiglia numerosa!

martedì 8 marzo 2016

Qualcosa si muove!!!

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Tutto ancora provvisorio ma in una settimana ci è arrivata la password del CAF, non si visualizza ancora nulla perchè il nostro dossier risulta ancora "in valutazione", e oggi, INCREDIBBBILE il numero sempre provvisorio (altrimenti ci esaltavamo troppo!) della famosa, noiosissima Carte Vitale!
Ora resta da capire come dove e quando chiedere i rimborsi! Un passo alla volta!!
La barzelletta è che abbiamo penato le pene dell'inferno per sta "benedetta" carte vitale, abbiamo presentato il primo dossier a novembre, mandato mille mila moduli, ed il primo gennaio è cambiata la legge!
Di solito le leggi nuove sono più complesse, nel nostro caso la legge nuova ci avrebbe semplificato non poco la procedura!!! Murphy, maledetto Murphy!!
Qui la legge nuova con relative semplificazioni!! Per i fortunelli che ne avranno bisogno d'ora in poi!
Oggi sono un pò giù perchè una cosa che ci interessava ci è stata soffiata sotto il naso da qualcuno più veloce, ci andava questa lieta novella della carte vitale!
Appena capirò il lato operativo di come funziona la sanità francese vi farò un post e poi spero davvero di non dovervi più parlare di sta piazza pazzesca!
Mostra immagine originalePer ora so che una parte dei rimborsi arriva da l'assistance maladie (la nostra mutua per intenderci) ed un'altra dall'assicurazione privata che i dipendenti hanno con il contratto di lavoro e gl'autonomi se la stipulano a parte (credo sia obbligatoria ma anche qui la legge sta cambiando.....), ora devo capire come chiedere i rimborsi dei moduli CERFA accumulati nei mesi passati, d'ora in poi, con il numerino magico dovrebbe essere tutto più automatico!
Cos'è il modulo Cerfa?
Il foglio che ti rilascia il medico o la farmacia, quando paghi, con il quale poi richiedi il rimborso.
In Francia paghi anche il medico di base, ogni volta che vai, sono € 23.00 poi chiedi il rimborso e così per le medicine e i vari specialisti....
Non ho ancora chiaro se per andare da uno specialista devi sempre avere la richiesta del medico di base..... vi illuminerò quando lo capisco, tanto devo andare dal dentista a breve!
Il dentista? Già, qui la mutua passa, dentista, osteopata, omeopata, medicine di base (fino a 50€ a testa all'anno) oculista ed altro!
Vi faccio un'esempio.... Io ho avuto male ad una spalla, il medico di base mi ha prescritto 6 sedute dal fisioterapista, sono andata da un fisioterapista convenzionato (ce ne sono un sacco!) ho prenotato e dopo 2 giorni sono andata! Senza mesi d'attesa! 16 € a seduta che mi verranno rimborsati!
Alla prossima puntata!
Ciao Francesca

mercoledì 24 febbraio 2016

Un anno di blog!

Questa mattina, come fa ormai da tempo, a me piace sta cosa! Se a qualcuno interessasse il mio modestissimo parere,  Facebook mi ha ricordato cos'è successo "oggi" negl'anni passati e guarda te che sorpresa (vero, pensavo mancasse ancora almeno un mese) è già un anno che ho iniziato a scrivere codesto blog.
Inutile dire quante millemila cose sono cambiate in un anno! Lo so benissimo che chi mi segue lo sa, MA io voglio ricordarmele, fare delle valutazioni e lo faccio con voi!
Quando ho iniziato a scrivere il blog nulla era certo, dovevamo ancora affrontare i nostri 60 giorni di "prova generale" toccare il terreno annusare l'aria bretone, guardare tutto con occhi diversi, non quelli della vacanza ma con quelli di chi pensa davvero di fare un cambiamento di vita. Già, se ne parla spesso, quanta gente mi chiede come si fa, ed io dico sempre che bisogna si pensarci, ma sopratutto agire, macinare km, guardare con occhi diversi, questo è stato il senso dei 60 giorni che noi lo scorso anno abbiamo budgettizzato.
Già, un altra cosa da valutare bene, il budget per il cambiamento, perchè inutile nasconderselo, cambiare costa, in tempo in denaro ed in sentimenti.
Abbiamo valutato 2 zone della Bretagna, dopo pochi giorni abbiamo optato per quella di Dinan, perchè bisogna anche concretizzare, cercato, guardato, valutato, pensato e DECISO!
Siamo tornati in quella che fino ad allora era la nostra casa, e che lo sarebbe stata ancora per qualche mese, certo con altri occhi, ed abbiamo iniziato i preparativi, e vi garantisco che sono tanti, ma ci sono un sacco di post precdenti che raccontano e alcune volte danno qualche consiglio, ammetto, non sono mancati gl'errori, alcuni ve li ho già raccontati, altri aspetto di capire come risolverli poi vi racconterò!
Siamo partiti il 20 luglio e da allora ancora non siamo tornati in Italia, cosa ci manca di più? Certamente gl'amici, quelli con i quali si organizzavano cene e fine settimana, alcune cose da mangiare che qui si fa fatica a trovare, il caffè, ma mai dire mai, se si cerca bene, qualche bar che lo fa più che discreto si trova, noi ci siamo attrezzati con piccola macchina espresso e poi.... si scopre che non è così male, seppur diverso il caffè lungo come lo bevono qua!
Cosa non ci manca? Il rumore, il traffico, la poca trasparenza, la burocrazia italica (anche qui non manca, affatto, ma ti aiutano a capirla...), la crisi ed il conseguente pessimismo generale che si percepisce in Italia.
Non crediate sia sempre tutto in discesa, ma sono assolutamente dell'idea che un espatrio voluto, scelto e desiderato vada vissuto con il massimo dell'entusiasmo, bisogna metterci impegno, non arriva tutto da se, conoscere gente, invitarli, mescolarsi a loro anche se questo costa fatica, a me ne costa tantissima visto che spesso faccio fatica a capirli ma credo sia uno degl'ingredienti principali per la riuscita del tutto!
A proposito del mio francese, posso dire che un po' sta entrando, faccio fatica, certamente non mancano gli strafalcioni ma servono anche quelli! Mi ha fatto fare passi da gigante il fatto che Enrico sta lavorando, di conseguenza me la devo cavare da me! Meglio!!
Il suo lavoro per l momento va bene ma non è certo quello definitivo.... stiamo pensando e valutando un paio d'opzioni che ci intrigano, chi ci conosce lo sa che non sappiamo stare con le mani in mano..... preparatevi che chissà con cosa riusciremo a stupirvi... Aspetto solo di mettere definitivamente la parola fine alla mia ex attività che purtroppo mi trascino ancora e poi via... verso nuove avventure! Perchè nonostante tutto non bisogna perdere l'entusiasmo, si cambia, ci si arrabbia (e mi sono arrabbiata tanto) si volta pagina, magari anche due o tre e si riparte più forti di prima, magari anche un po' più sgamati, chissà, su questo non ci metto la mano sul fuoco. Oggi più che mai però penso che solo chi non fa niente non sbaglia e non viene fregato.
I pupi sono ormai inseriti alla stragrande, Pietro sembra abbia un'interruttore switch che lo fa passare dall'italiano al francese in base a qual'è il suo interlocutore, per Anna si accettano scommesse per quale sarà la lingua usata per le sue prime parole!
I documenti pian pianino arrivano, l'eterna lotta per la carte vitale non è ancora finita ma forse siamo ad una svolta, il rinnovo della carta d'identità è in mano alla posta direzione ambasciata di Parigi, l'iscrizione al caf è arrivata la conferma oggi, è a posto! Insomma, il loading per la francesizzazione procede!
Siamo felici? Si, molto, la quiete di questi luoghi, gli spazi sconfinati, la calma sono tutte cose che ci fanno stare bene qui, a Languedias, posto che oggi posso dire di chiamare casa, e ammetto che dopo 37 anni di Revigliasco mi suona addirittura strano! Mi rimbomba sempre nella testa la frase della mia amica Gloria che quando le ho detto che ci saremmo trasferiti, si è stupita dicendomi (con ragione) che solo 3 o 4 anni prima non mi sarei spostata nemmeno se mi avessero tagliato un braccio!
Oggi ho colto come scusa l'anniversario del blog per sperimentare un dolce nuovo, bretone come non mai, il Far Breton, nel pomeriggio è venuta un'amica bretone DOC e me l'ha promosso, a sto punto sono gasatissima e vi lascio la ricetta!!!
Il Far Breton tradizionale prevede le prugne, non avendole ho fatto una variante (assaggiata altrove l'avevo apprezzata quindi ho modificato la ricetta) Far Breton al cocco.
Inutile dire che ho variato mezza ricetta! Riporto ricetta originale del libro con tutte le mie modifiche!!

ingredienti:

400 gr di prugne  60 gr di farina di cocco
250 gr di farina 200
250 gr di zucchero
1 pizzico di sale
4 uova grosse
1 litro di latte intero crudo
1 bicchierino di rhum  essenza di vaniglia
30 gr di burro demi-sel

Lavare le prugne e lasciarle a mollo in acqua tiepida il tempo della preparazione del dolce

impastare la farina setacciata, la farina di cocco,  lo zucchero e il sale, con le uova, incorporare lentamente il latte facendo attenzione a non far fare i grumi. aggiungere il rhum aroma di vaniglia

imburrare oliare una tortiera, mettere sul fondo le prugne,  versare l'impasto (mooolto liquido) nella teglia

infornare nel forno già caldo a 220 gradi per 20 minuti, abbassare la temperatura a 180 gradi e far cuocere ancora mezz'ora, lasciare raffreddare prima di toglierlo dalla teglia.

Non chiedetemi di paragonarlo ad un dolce italiano perchè non saprei dirvi, provatelo perchè ne vale la pena!!

Ciao da noi 4!!!







lunedì 22 febbraio 2016

Quell'attimo in cui ti senti lontana....

Questa mattina, forse per la prima volta in 7 mesi che siamo in Francia mi sono sentita lontana.
Certamente questo si sa, è uno dei problemi di "noi" expat.
Questo è anche uno dei motivi per il quale, nel nostro giro del mondo fatto in parte con la testa ed in parte fisicamente per decidere dove andare, abbiamo deciso di non allontanarci troppo.
1200 km a volte bastano e avanzano per essere lontani, sopratutto perchè la "nostra" bella Bratagna non vince certo la medaglia come posto meglio collegato all'Italia.....
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Non sarei comunque potuta rientrare in Italia ma avrei taaantooooo voluto avere il teletrasporto per tornare 5 minuti, solo 5 a Revi per poter abbracciare forte forte l'amica che nel giro di pochi mesi ha scoperto che il suo babbo era malato e l'ha perso.
L'ho scoperto in ritardo perchè qui "Radio Revi" non arriva, lei ha pubblicato una foto, di quelle in bianco e nero, anni 40, con un bell'uomo, ho chiesto se era suo babbo, mentre scrivevo il commento mi è venuto un dubbio ed in effetti purtroppo era giusto....
Lo ricordo bene suo papà, nessuno di Revigliasco può non ricordarlo, ricordo di averlo visto ancora pochi giorni prima di partire, in forma, i suoi anni portati molto bene, purtroppo ora non lo si vedrà più passeggiare per le vie del paese, ma tutti lo ricorderanno.
Quindi io l'abbraccio lo mando da qui, virtuale, ma comunque forte ad Ame, alle sue sorelle, a Marti e a tutti i nipoti di quel grande nonno fino ai più piccoli Pietro e Mattia.

giovedì 18 febbraio 2016

Carta d'intetità italiana in Francia

Ebbene si, dobbiamo rinnovare la carta d'identità di Pietro che scadrà il primo aprile, scopriamo come si fa!
Mai come ieri l'amica Tatiana del blog Germania sola andata mi ha anticipato con questo suo post che racconta la trafila crucca.
Oggi tocca alla Francia!
Risultati immagini per carta identità italiana
La prima cosa che ho fatto è stato mandare una mail all'anagrafe di Moncalieri (dove sono velocissimi e gentilissimi) chiedendo come muovermi, le possibilità sono due, o recarsi a Moncalieri (nostro ultimo comune di residenza italiana oppure fare tutto tramite il consolato di Parigi.
Non avendo in programma un rientro in Italia da qui a breve e non volendo restare senza il documento del nano sono andata sul sito dell'ambasciata qui dove viene spiegato cosa fare.
Tutto a mezzo posta tranne il ritiro, e li ho tremato perchè andare a Parigi dalla Bretagna non è come dirlo, sono 400 km. Per un attimo ho pensato di anticipare il viaggio in Italia, poi la bella scoperta del PROGETTO PILOTA che per i residenti dei dipartimenti bretoni si può fare il ritiro tramite i corrispondenti consolari, ce ne sono due, Concarneau, per noi scomodo, comunque due ore di macchina o Rennes, perfetto, testeremo subito il progetto pilota con ritiro a Rennes!
Quindi ora preparo la busta con quanto richiesto, modulo compilato e firmato dai genitori, copia vecchio documento di Pietro e copia carte identità papà e mamma, 4 fototessere per i documenti, assegno intestato al consolato di 5,61 € (qui usano ancora tantissimo gl'assegni, cosa che non mi ricordavo manco più com'erano fatti!), busta affrancata e intestata che utilizzeranno per avvisarmi quando la carta d'identità sarà pronta per il ritiro.
Sembra tutto semplice, speriamo lo sia, sabato faccio le foto al nano e lunedì spedisco (con posta normale, non sognarsi nemmeno di fare una raccomandata!).
Vi farò sapere le tempistiche, che dipendono anche dal nulla osta che deve rilasciare il comune italiano, poi, fino a fine 2018 quando scadrà quella di Anna dovremmo essere a posto!
Incrociamo i diti che tutto proceda!
Ciao Francesca prepara scartoffie!

martedì 16 febbraio 2016

Amazon Francia

Voi penserete che Amazon sia Amazon, nulla di più sbagliato!
Io che sono Amazon dipendente lo speravo, ed invece mi sono dovuta ricredere, e anche in fretta!
Amazon Francia è semplicemente schifoso rispetto ad Amazon Italia! Ecco, l'ho detto, e sono stata pure gentile! Sarei dovuta essere mooolto meno gentile!!
Risultati immagini per amazonNon per niente io nove volte su dieci anche da qui compro su Amazon Italia e faccio spedire in Francia.
Perchè?
Perchè c'è 10 volte la scelta, in primis, perchè è quasi sempre più conveniente, a parità di prodotto e marca su .it spendi almeno il 20% in meno che su .fr, ed anche se paghi la consegna, risparmi.
Purtroppo, non spediscono tutto in Francia, e non sempre i costi di spedizione sono sensati.
Altra assurdità. l'abbonamento Prime su .it costa 19.90 su . fr 49.00, stessi servizi, e se lo fai sul sito italiano vale anche su sito francese, chi ha orecchie per intendere intenda!
Qualcuno sa spiegarmi perchè queste differenze? Fare un semplice .eu no??? Che poi c'è amazon.eu.....
Chi spiega sti misteri tecnologici e di marketing a sta povera fanciulla???
Per affondare ulteriormente la spada in sti poveri francesi.... sono indietro anni luce su quasi tutti i siti!!!
Non ne ho ancora trovati di decenti..... amici italiani che smanettate sui siti credo che qui potreste avere il vostro bel da fare!
ciao da noi!

lunedì 15 febbraio 2016

Pietro non è al lavoro

Ebbene si, Pietro la scorsa settimana e questa è in vacanza, non va a lavorare, va al centro gioco!
Abbiamo già detto più volte, le vacanze in Francia sono diverse, molto diverse, meglio o peggio ancora non so. Ogni 45 giorni ne hanno 14 a casa, tenere la furia a casa tutto il giorno è allucinante, sopratutto in inverno in cui non si sa mai cosa inventarsi....
Da qui l'imput, questa volta (e d'ora in poi sempre o quasi) di mandarlo al centro Loisirs di Tremeur.
Non potevano non essere organizzati, come un estate ragazzi ma fatto ogni qual volta che c'è una pausa scolastica.
Il tutto pubblico, o comunque sovvenzionato, il nostro asilo dipende dal centro di Tremeur, a 7 km da casa.
Orario 9-17 con possibilità di iniziare dalle 07.30 e di finire alle 18.45 senza supplementi.
Costi, a seconda dei loro calcoli arzigogolati dai 6 ai 15 € al giorno compreso il pasto, noi siamo in attesa che venga definito il nostro complicatissimo calcolo, abbiamo consegnato tutti i documenti (il CAF meriterà un post tutto suo perchè è una pratica importantissima e complicatissima da fare, spiegherò tutto a cose finite, come sempre) e ora si aspetta, quanto? Boh!
Si divertono? Da matti! Pietro, fa i capricci non per andarci ma per venire a casa al pomeriggio, ieri era malaticcio e la sua unica preoccupazione era stare bene per andare a giocare oggi!
Già, voi, come me, penserete che gioca tutto il giorno tutti i giorni anche all'asilo, invece, a detta sua, lui all'asilo LAVORAAA!!!
Le giornate hanno delle attività ben definite, giochi di ruolo, uscite, la giornata in cui fanno i pasticceri (e poi si magnano tutto) le mini olimpiadi e così via ogni giorno.
Bene, ora abbiamo anche capito come sopravivere durante le vacanze facendo divertire il nano e non impazzendo, già perchè gl'expat non hanno nonni zii e cugini che aiutano nella gestione dei nani, non che noi fossimo messi meglio in Italia, anzi, in Italia non ho mai sentito parlare di estate ragazzi per treenni.... sopratutto a costi umani.....
Ancora questa settimana di gioco, la prossima si torna a lavorare all'asilo!
Ciao da noi4

mercoledì 13 gennaio 2016

Micro nido nou nou o assistant maternel

Dal 4 gennaio anche Anna ha cominciato la sua carriera scolastica!
Gli asili nido scarseggiano da queste parti, sopratutto in zone di campagna, hanno una soluzione valida, che sono le assistant maternel, o nou nou o micronido se vogliamo fare un paragone con l'Italia.
Risultati immagini per assistante maternelleQui tutti le chiamano nounou paragonabile a tata per intenderci ma sono stata corretta da chi in Francia ha abitato tanto, le nou nou sono appunto le tate, quelle private che ognuno ingaggia a piacimento, le assistant maternel sono tate convenzionate con il comune che tengono a casa loro un numero variabile di bambini, in base allo spazio che hanno, alcune addirittura prendono bimbi dai 2 mesi, questo dipende dal corso che hanno frequentato.
Per quanto riguarda i costi farò un post più avanti, si aggirano sui 2 euro e mezzo all'ora ma ci sono un sacco di ma, in primis gli aiuti che arrivano dal caf, a fine mese vi saprò dire di più.
La "nostra" nou nou tiene 4 bambini, compresa Anna, il più piccolo ha 9 mesi ed i due più grandicelli avranno poco più di 2 anni.
L'orario è libero, idem i giorni di frequenza, ad esempio Anna va solo 3 giorni a settimana dalle 9 alle 16, Devi portare solo la nana, i pannolini e il DOUDOU, indispensabile per qualsiasi bambino francese, Anna se lo fila poco ma l'ho doudou fornita dopo aver letto questo esilerante post.
Mangiano pranzo li, c'è la possibilità di fornire il baracchino o di affidarsi alla nounou anche per il pasto (pagato a parte) idem per la merenda pomeridiana. A metà mattina qui non si mangia!
lo spazio dedicato ai pupi è solitamente il salotto, messo in sicurezza da cancelletti in caso di scale o stufe, poi c'è una stanza con i 4 lettini per la nanna e il bagno con il fasciatoio, tutto molto semplice.
Noi siamo in campagna quindi sono tutte in case con giardino, nel nostro caso ci sono anche 3 piccoli cani, a volte le nou nou portano i piccoli alla scuola materna per far giocare i piccoli con i più grandi e fargli conoscere l'ambiente dello step scolastico successivo,  ad incontri con altre nounou al parco giochi del paese o alla sala polivalente, in modo da far interagire più bimbi, questo aspetto è particolarmente interessante se capiti con un'assistant che magari ha solo il tuo bimbo.
Noi abbiamo fatto 2 colloqui con 2 nou nou, le informazioni che danno sono molto basiche, fanno vedere gli spazi dedicati ai pupi, la cucina, ma qui è così me ne sono già resa conto con l'asilo di Pietro, poche parole, se non ti dico niente vuol dire che tutto va bene.
Risultati immagini per nounouCredo sia un'ottima scelta vista l'esperienza dell'asilo italiano dove era sempre tutta una polemica tra mamme.
L'inserimento, e qui scusate ma mi vien da ridere!
Ho sempre ritenuto il metodo di inserimento italiano un'autentica stronzata, per le mamme e per i bambini, una tortura disumana, questo articolo l'avevo condiviso anche in tempi non sospetti, leggetelo qui!
Tesoro, oggi la mamma sta un pò con te, domani un pò di meno, dopo domani ti lascio 2 ore e dopo 2 settimane fai la pappa all'asilo e dopo 3 o 4 settimane fai la nanna.
Ma stiamo scherzando? Intanto se lo mando al nido sarà perchè ho altro da fare? Al di la di questo particolare non indifferente i bambini si stressano molto di più, ok sarà un mio parere (e non solo evidentemente).
Qui, com'è andata? Semplicissimo, l'ho portata alle 9 alle 9 e 10 sono uscita, lei giocava con gl'altri bimbi, Enrico ha chiamato dopo 2 ore per sapere che andasse tutto bene, di nuovo alle 13.30 per sapere di nuovo, Anna aveva mangiato un sacco (che strano!) e stava dormendo, sono andata a prenderla alle 16.
Giuro, non risulta traumatizzata!
Questa è la seconda settimana, fa qualche rognetta al mattino 3 minuti, poi si mette a giocare continua a mangiare come un lupo e si fa grandi dormite perchè chiaramente giocando con gl'altri bimbi si stanca di più.
Qui dove raccontavo l'inserimento di Pietro a settembre.
Buona vita scolastica alla nostra piccola!
Io finalmente riesco a fare qualcosa, visto che sistemare le cose con i pupi in casa è come scopare le foglie quando soffia vento o spalare la neve mentre nevica!


p.s. ho messo le ettichette ai post, cosa che stupidamente non ho fatto sin dall'inizio, le trovate sulla barra a sinistra in ordine alfabetico e con grandezze differenti in base al numero di post che ha ogni ettichetta, questo può rendere più comodo ricercare determinati post per argomento. Certamente sarà utile per me che a volte mi perdevo a cercare vecchi post ma chissà, magari interessa anche a voi!

p.p.s A presto con grandi news sulla burocrazia local, incrociate i diti per noi che abbiamo un pò di appuntamenti importanti.